Addio, cara Nonna


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Scrivo ciò che mai avrei voluto scrivere. La mia amata nonnetta se ne è andata dopo un periodo di generale peggioramento delle condizioni di salute.
Quando accadono queste cose ti rendi conto che quando se ne va una persona a cui hai voluto bene non sei mai abbastanza preparato. Anche se la persona è anziana. Anche se ha avuto un ictus e sai che non potrà migliorare.
L’abbiamo portata al suo paese Gonnosfanadiga in Sardegna,  dove era stato sepolto anche mio nonno, suo marito. Viaggiando con i parenti siamo stati vicini tra noi e abbiamo capito che è proprio in questi attimi che l’unione familiare aumenta.
Di solito non scrivo articoli sul blog tanto personali,  però stavolta mi rendo conto che in merito allo sviluppo personale bisogna anche la morte di una persona cara è argomento fondamentale:
– Si comprende che non si è immortali e non bisogna sprecare il tempo
– Si impara a tenere stretti i legami di sangue
– Si aumenta la consapevolezza del proprio sentire

Purtroppo per crescere bisogna anche accettare di vivere avvenimenti simili.
Però voglio approfittare di questo post per dare un saluto alla mia nonna e suggerire anche a tutti: se avete dei nonni o persone che amate e che non vedete spesso ma esitate ad andarli a trovare non perdete tempo e fatelo subito.

Quattro blog interessanti sullo sviluppo personale


Oggi descriverò i siti sullo Sviluppo Personale che per quanto mi riguarda sono irrinunciabili e che mi hanno spinto a interessarmi all’argomento. Ognuno di questi siti, a modo suo e specializzandosi su determinati aspetti dello sviluppo personale, rende più facile migliorare se stessi e cambiare le abitudini di tutti i giorni!

1. Efficacemente

Efficacemente

Sicuramente quello che seguo con maggiore attenzione è il blog di Andrea Giuliodori, ingegnere che ha abbracciato con grande passione lo Sviluppo Personale in ogni suo aspetto: time management, sviluppo della forza di volontà, tecniche di studio veloce, autostima… non c’è nessun argomento che Andrea non svisceri con competenza, umiltà e soprattutto grande ironia. L’autore del blog risponde inoltre a tutti i commenti dei lettori. Visitatelo subito senza esitazioni!
Andrea ha anche scritto degli e-book (Start!, La guida anti procrastinazione) che non ho ancora avuto modo di leggere ma prima o poi sicuramente acquisterò. Se li avete potuti visionare lasciate un commento.

 

2. Zenhabits

Zen Habits Blog

La vita è piena di incertezza, rabbia, ansia; eppure blog come quello di Leo Babauta ci insegnano che c’è un modo sereno ed efficace di affrontare la vita. Il successo si basa sulla nostra visione del mondo, su come respiriamo, rallentiamo la corsa e allarghiamo i cappi da cui siamo stretti ogni giorno. Il blog, in lingua inglese è senza orpelli, perfino minimalista, ma cattura proprio per questo e per i suoi continui aggiornamenti! Il sito ha anche una fantastica App per Smartphone e Tablet che consente di leggere gli articoli dovunque siamo.

3. Il blog di Alessandro Cosimetti

Alessandro Cosimetti

Anche se in effetti non concordiamo su molte scelte di vita come l’aspetto alimentare (Alessandro è un fautore della Paleodieta mentre io sono vegetariano), comunque ho sempre trovato molto interessante il modo di approcciarsi di questo mio coetaneo romano che è riuscito a raggiungere grandi risultati (incredibile dimagrimento, successo professionale) e ha ben chiare le idee nell’ambito soprattutto lavorativo, nello sviluppo della proprio business e nel fatto che prima o poi sarà un “nomade digitale” ovvero aprirà un’attività senza bisogno di una base logistica vera e propria.
Alessandro cura anche un sito, Blog in Azienda, che tratta intelligentemente tutte le problematiche di chi vuole avere una base in internet della propria attività.

4. Lifehack


Life Hack

Per certi versi partito con finalità più pratiche, anche Lifehack diviene un sito di sviluppo personale che sviscera gli argomenti di maggiore interesse nell’ambito dello sviluppo personale: Produttività, Stili di Vita, Denaro, Lavoro. Ma rispetto agli altri è pieno di articoli che possono risultare utili nella vita di tutti i giorni: come posso migliorare la durata della batteria del mio cellulare? Come dare un bacio davvero fantastico? Come vestirsi in modo adatto a ogni occasione?  Anche questo sito, in lingua inglese, è molto consigliato.

Marius, morte di una giraffa innocente


Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

Certi giorni ti affacci dalla tua gabbia e con i tuoi occhi grandi di cucciolo non puoi far altro che cercare di capire perché questi esserini dal collo corto ti guardino come se fossi una creatura aliena. Non hai bisogno di uno specchio: i tuoi compagni sono tanto simili a te che potrebbero confonderti con qualunque di loro.

Ti senti importante: tutti ti adorano, ti guardano mentre li sovrasti anche se sei soltanto un cucciolo. Conosci solo queste quattro mura, e non hai mai visto l’Africa, la terra che diede i natali ai tuoi antenati. Al massimo, con il tuo collo puoi sporgerti e vedere il cemento, non l’erba… i palazzi, non le nuvole…

Un giorno un omino ti si avvicina. Ha una strana cosa luccicante in mano. La dirige verso la tua testa: tu ti fidi perché da quelle mani è sempre uscita una pacca sulle zampe, un mucchietto di germogli deliziosi. Per un istante senti un forte rumore e poi più nulla. Tutto il mondo diventa nero, e il tuo collo non sovrasta più il mondo di quegli umani che si sono dimostrati infimi non solo nell’altezza ma anche nel cuore.

Ora tutti vedono ciò che sei dentro: le tue interiora sono sparse e tu divieni un semplice mucchio di carne dato in pasto ai leoni, una macchia di sangue sul pavimento della gabbia, un grumo di spettacolo mostrato alle famiglie. I bambini innocenti non capiscono nemmeno per un momento che hanno assistito a un’esecuzione in piena regola. I loro genitori non vogliono accettare che questo è un orrore inconcepibile. Una morte senza colpa, senza peccato originale.

Eri troppo uguale geneticamente ai tuoi fratelli, dicono. Ma da quando è una colpa?

Su una scrivania dello Zoo di Copenaghen c’è una busta, il cui contenuto è sparso sul tavolo come le tue viscere per terra. La busta richiedeva la tua adozione in uno Zoo dall’altra parte del mare. Non ci sei mai arrivato perché qualcuno a tutti i costi non ha voluto salvare la tua vita. Piccolo amico resterai nei nostri cuori.

Nota.
Marius, la piccola giraffa è morta inutilmente. Come tanti piccoli animali che finiscono nei nostri piatti ogni giorno, come cani e gatti in Russia e Ucraina sono stati uccisi solo perché qualche burocrate lo richiedeva. La nostra specie meriterebbe la distruzione, ma forse la speranza è un germoglio come quelli che Marius amava tanto mangiare e che può ancora crescere.

Chi sono gli eroi di oggi?


Caparezza

Cari amici, qui introduco una canzone dell’autore geniale Michele Salvemini, anche conosciuto come Caparezza, che evidenzia qualcosa che sembra non particolarmente evidente ma a mio avviso è clamorosamente vero. Abbiamo già parlato di un eroe che nemmeno ha riflettuto prima di salvare il prossimo anche se sconosciuto. Eppure nella vita di tutti i giorni anche il nostro prossimo potrebbe essere un eroe. Lavorare 12 ore, evitare di cadere in tentazione giocando d’azzardo o nelle braccia degli strozzini, fare semplicemente il proprio dovere senza compromessi. Anche questo è un eroe, come canta Caparezza nella storia di Luigi Delle Bicocche.

Eroe – Storia di Luigi delle Bicocche

Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, 
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà” 

Piacere, Luigi delle Bicocche 
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche. 
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper 
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper 
Invece io passo la notte in un bar karaoke, 
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker 
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue 
..un soggetto perfetto per Bram Stroker 
Tu che ne sai della vita degli operai 
Io stringo sulle spese e goodbye macellai 
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai 
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI 
Io sono pane per gli usurai ma li respingo 
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko 
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/ 
Man mano mi convinco/ che io 

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione 
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari 
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere 
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere 

Stipendio dimezzato o vengo licenziato 
A qualunque età io sono già fuori mercato 
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato 
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata 
come calcestruzzo in una betoniera 
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso 
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera 
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari 
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari 
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini 
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini 
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe. 

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi 
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi 
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio 
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody 
Io vado avanti e mi si offusca la mente 
Sto per impazzire come dentro un call center 
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

Sei un fallito? Non credo!


Uomo tristeMolto spesso arriviamo a un momento in cui ogni cosa ci sembra lontana, e ogni azione è considerata un fallimento. E’possibile che le cose non vadano bene, che alcuni tentativi non abbiano avuto successo, ma vi faccio notare alcune cose che ho sperimentato direttamente su me stesso! Scrivo questo post anche grazie a un amico che ultimamente mi è stato vicino e mi ha dato questi suggerimenti!

1) Non collegate l’azione e l’avvenimento a voi stessi! Posso dire stupidaggini ma non sono stupido! Posso fallire ma non SONO un fallito!
2) Ogni volta che vi sentite falliti, pensate a ricordare tutti i vostri successi! Su, prendete un pezzo di carta e scrivete ciò che avete fatto di buono negli ultimi dieci anni! Vi assicuro che gli insuccessi perderanno di potenza!
3) Se avete fallito una volta ritentate! Si dice che Thomas Alva Edison abbia fallito almeno 5.000 volte prima di riuscire a inventare la lampadina! Ritentate, ogni fallimento insegna qualcosa!
4) Sbagliando si impara, quindi non tentate di rifare le cose nello stesso modo!
5) Parlate con i vostri amici e fatevi dire qualcosa di buono di voi, e questo vi farà capire quanto valete!
6) Non disperdete le energie tentando troppe strade! Anche la concentrazione ha la sua importanza.

Chiudo l’articolo con una frase di Charles Bukowski tratta da “Il capitano è fuori a pranzo”:

E invece quasi tutti si fanno prendere dalla paura. Hanno così paura di sbagliare che sbagliano. Sono troppo condizionati, troppo abituati a sentirisi dire quello che non devono fare. Prima in famiglia, poi a scuola e per finire nel mondo del lavoro.

Recensione – Ecocentrica


 

Ecocentrica, di Tessa Gelisio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tessa Gelisio è una famosa conduttrice e autrice televisiva che ormai è stata associata pian piano al mondo dell’ecologia e del mare, grazie alla presentazione di trasmissioni come “Pianeta Mare” e “Cotto e Mangiato”. Non tutti sanno che è anche presidente di presidente di  forPlanet Onlus,  associazione ambientalista. La sua ultima opera va a completare una serie prevalentemente basata sulle tematiche della cucina ecologica e del risparmio. Il libro è stato scritto a più mani in collaborazione con la naturalista Emanuela Busà e al biologo Edgardo Fiorillo.

Ho ricevuto con piacere il libro dalla Giunti Editrice, che si è gentilmente premurata di spedirmelo senza chiedere nulla in cambio se non un parere sul libro. Purtroppo dopo tanto (gli impegni mi hanno impedito di leggerlo con la velocità con cui avrei voluto) riesco  a scrivere una breve recensione sull’opera.

Il volume è contemporaneamente una sorta di diario di Tessa sui vari aspetti della vita nei quali il  suo peso sull’ambiente può dirsi determinante e una guida su come migliorare il nostro stesso approccio in merito: si va dai profumi ai saponi, dagli accessori comunemente indispensabili nella vita di tutti i giorni (lamette, spazzolini) fino agli elettrodomestici, vestiti. Per ognuno di questi l’autrice ci descrive, sempre in modo molto personale e sentito, le sue scelte in campo ambientale, e di come abbia pian piano modificato le sue abitudini per cercare di essere più “eco-compatibile”. Tessa ammette che in alcuni campi non ha fatto le scelte migliori: nel trucco è stata costretta a scegliere le soluzioni non ecologiche al 100% a causa della sua professione televisiva; non avendo una casa di proprietà non è riuscita ancora a mettere dei pannelli solari. E’lodevole, però, la sua sincerità e il non ergersi come insegnante in ogni campo.

Ogni capitolo è introdotto dal “diario di Tessa” che ci spiega come abbia introdotto la novità, e poi i due collaboratori spiegano nel dettaglio le motivazioni scientifiche di molte scelte. Sul vegetarianismo ho trovato sicuramente qualche incongruenza perché Tessa non è vegetariana ma consiglia comunque la strada del “non mangiare la carne”. Eppure l’idea è interessante perché comunque “se una scelta è giusta lo è”, nei suoi limiti.

Posso dire che il libro non è il primo sull’argomento che leggo; mi sembra comunque molto completo. Interessante la scelta di parlare sempre “al presente” perché sono presentati i prezzi alla pubblicazione del libro e non si esclude che nel futuro ci possano essere soluzioni migliori (utile il consiglio di controllare sempre su internet l’aggiornamento delle informazioni tecniche).

Il libro è inoltre molto preciso e dettagliato, anche se a mio avviso non può essere onnicomprensivo: per fare un esempio non viene preso in considerazione l’uso della stevia nei dolcificanti che  è sicuramente assai interessante nella sua potenzialità.

L’economico prezzo di 12,90€ rende questo volume consigliabile, pertanto fate un salto in libreria e dategli un’occhiata!

Sei abbastanza vegetariano?


Il bullo

Come sapete sono vegetariano, ma non sopporto granché chi passa il suo tempo a combattere gli altri perché non sono “abbastanza qualcosa”.

Sono vegetariano? Tu sei uno schifoso carnivoro!
Sono vegan? Come fai a mangiare ancora quel formaggio?
Sono crudista? Attento al glutine, fa malissimo e impedisce la digestione!
Sono fruttariano? Non è naturale mangiare melanzane!

E così via, in un tripudio di “sono più bravo di te perché mangio meno cose”, quasi il sacrificio fosse fondamentale per dimostrare le proprie capacità ed essere migliore agli occhi degli altri e soprattutto di se stessi.

Io penso alla condizione basilare della mia etica: agisci per te, non pensare agli altri. C’è infatti un’alta percentuale di persone che trova soddisfazione nel redarguire gli altri, quasi per dimostrare di essere migliori di loro… e forse soltanto perché queste persone sentono di avere grossi limiti.

L’alimentazione dovrebbe essere soprattutto un fatto etico: sia verso il prossimo (gli animali, la natura) ma soprattutto nei confronti di se stessi, da portare alla migliore condizione possibile. Non dobbiamo farlo se non ci sentiamo pronti, perché altrimenti ritorneremo presto alle vecchie abitudini; non vedo nemmeno perché però dovremmo combattere con ferocia e arroganza abitudini altrui: se siamo veg* per motivi etici lo siamo per cercare la pace, e dovremmo farlo con modi pacifici.

Non deve esistere una classifica, proprio perché non c’è il “più buono” perché “abbastanza vegetariano” : creandola facciamo soltanto del buonismo.  Mi piacerebbe molto avviare una discussione sull’argomento: cosa ne pensate?