Sesso, pubblicità e denaro


ragazza-nuda

Questo articolo è banale. Anzi, per meglio dire, questo articolo è quanto di più banale si possa leggere in rete. Eppure vorrei condividere con voi alcune considerazioni personali da me fatte ultimamente, tanto che sono arrivato quasi a considerarla un’illuminazione personale.

Camminando sulla banchina della metropolitana di Roma ho cominciato a guardare le pubblicità affisse sulle pareti. E ogni cartellone riportava almeno uno degli ingredienti:

- Una ragazza nuda o seminuda
- Una ragazza comunque vestita, ma con sguardo ammiccante, soprattutto se con qualche messaggio legato al sesso
- Qualcuno che presta o può comunque farti arrivare denaro
- Uomini muscolosi e/o a petto nudo

Lì non posso veramente affermare di essermi fatto delle domande, perché queste già erano presenti in me stesso da molto tempo: semplicemente ho avuto una sorta di illuminazione.  La pubblicità non è basata sul sesso, la pubblicità è sesso essa stessa: ci porta non solo a replicare metaforicamente le attività sessuali, ma accende alcune terminazioni nervose che potenzialmente sono le stesse legate alle attività preliminari, come l’occhio vago che fissa una persona che ci interessa, o la sensazione che proviamo quando desideriamo un qualcosa, che sia una persona, un cibo o del denaro.

Uomo nudo soldi

La pubblicità è desiderio: alla fine dei conti nessuno spot veramente spiega perché dovremmo volere proprio quel prodotto, ma nel marasma generale ce lo fa desiderare più di un altro analogo che magari vale di più.  Essa ricalca in parte i meccanismi magici dell’evocazione e della magia, poiché ci porta e ci conduce verso l’oggetto del desiderio. Provate a estraniarvi quando leggete un giornale, quando camminate per strada o durante uno spot pubblicitario, e fate le vostre riflessioni. Tra l’altro il potere della magia è la ripetizione (e quante volte rivediamo lo stesso spot?)

A mio avviso l’importante è proprio estraniarsi: rendersi conto razionalmente di ciò che si ha davanti ci aiuta a cadere meno nella rete poiché si attivano sicuramente altre terminazioni nervose. La scelta è fondamentale, la ragione d’obbligo.

P.S. Avete fatto caso che ho messo una ragazza nuda come immagine iniziale? Chissà se l’ho fatto solo per attirare la vostra attenzione…

Una risposta a “Sesso, pubblicità e denaro

  1. Stavo leggendo un articolo sulla rivista scientifica Focus riguardo l’utilizzo e la presenza ormai costante di messaggi di tipo erotico o sessuale per “sponsorizzare” praticamente qualsiasi cosa…Io mi chiedo, come fanno a non accorgersi del fatto che tutti questi messaggi a sfondo erotico provocano il “blink attenzionale” e ci fanno dimenticare il messaggio in se che si vuole far passare…

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