Essere vegetariani – 1


Sono vegetariano da circa cinque anni. La mia decisione è rimasta per anni soltanto embrionale, poiché da sempre sono animalista (contro la caccia, contro le pellicce…) ma a un certo punto qualcosa è scattato per rendere pratico il pensiero, e quel qualcosa è stata una sensazione di angoscia molto forte.

Lessi alcuni articoli dove si descriveva la morte degli animali da allevamento.Image

In questi articoli, contenuti nel libro Tutto ciò che sai è falso, si descriveva nei minimi dettagli ciò che soltanto chi ha visto con i suoi occhi, e vorrebbe cancellare dalla memoria, è in grado di descrivere.

I maiali, soprattutto negli allevamenti intensivi, vengono storditi mediante scossa elettrica e poi sgozzati; successivamente sono appesi a testa in giù. Molti di loro restano parzialmente coscienti dato che la quantità di esseri (loro li chiamano capi) è molto alta e l’attenzione data a ognuno deve essere minimizzata pena perdita economica per il macello. Poi successivamente sono gettati nelle vasche per scuoiarli ma anche qui alcuni subiscono il trattamento da vivi. Io ho avuto la fortuna di non assistere mai a questo orrore, perché penso che la cosa mi avrebbe fatto impazzire.

Questo è soltanto un esempio, dato che non entrerò qui nel merito, forse lo farò in un articolo successivo. Ma essere consapevole di ciò che accadeva a esseri viventi e senzienti (perché sfido chiunque a dire che un animale che urla come un bambino non lo sia) mi ha fatto capire che non avrei dovuto più rendere il mio corpo “un cimitero”.

Macello di maiali - Milano

Macello di maiali - Milano

Tali riflessioni sono andate avanti a lungo. Inizialmente è stato un moto spontaneo, di orrore. Successivamente ho cominciato a pensare che questo sarebbe stato il primo passo di una vita di cambiamenti. Ogni passo fa parte di un percorso lungo di azioni che vanno verso un obiettivo, e questo per me era chiaro. Forse è stato uno dei pochi cambiamenti per i quali non ho avuto dubbi.

A mio avviso essere vegetariani può avere diversi vantaggi. Intanto non ci rende partecipe dell’eccidio che ogni giorno viene portato avanti sotto silenzio, poiché come disse Lev Tolstoj:

Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani.

Inoltre diminuisce l’uso di risorse e acqua (la terra e l’acqua necessarie all’allevamento e alla produzione di mangimi sono di gran lunga superiori a quelle necessarie a prodotti alimentari vegetali)

Infine, non dimentichiamolo, tendenzialmente la dieta vegetariana è considerata, se portata avanti in modo equilibrato, più salutare di quella con prodotti animali.

Poi ovviamente si parla di dieta latto-ovo-vegetariana (ovvero che fa uso anche di prodotti lattiero-caseari e di uova); esiste però anche quella vegan che non fa uso di nessun prodotto animale (nemmeno di latte e uova o perfino della lana) e  quella crudista, che usa soltanto prodotti crudi.

Questo articolo è soltanto una breve presentazione di come è nata la mia abitudine, e quindi l’inizio di quella che spero sarà una nuova serie di articoli sull’argomento.

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