I Pionieri dell’Informatica. Charles Babbage


Sono un informatico. Ed essere un informatico significa combattere ogni giorno con la routine ma anche cercare di far emergere in qualche modo la creatività che si ha dentro. E a qualcuno devi il modo in cui stai esprimendo tale creatività, ovvero programmando un computer. Stai piegando una cosa (ma siamo sicuri che sia solo questo) a obbedire ai tuoi ordini.

Lo stai programmando.

Effettivamente non si piega molto facilmente, come sanno tutti quelli che fanno il mio mestiere. Ma questa è un’altra storia. Anche se per quelli come me è più facile scrivere una servlet in Java che programmare il carico di una lavatrice.

Eppure, come dicevo, a qualcuno devi gratitudine. Anche un po’di rancore quando fai tardi in ufficio per terminare il tuo programma. Ma sopratutto gratitudine.

Così un giorno, quando proprio non ce la facevo più a combattere con i compilatori, ho stampato le immagini dei pionieri della mia arte, l’Informatica. Poi le ho appese accanto alla mia scrivania. Qualcuno mi ha dato del folle, ma io amo ricordare così i Precursori.

Charles Babbage

Charles Babbage

Charles Babbage

Londra, 26 dicembre 1791 – Ivi, 18 ottobre 1871
Fu l’inventore della prima “macchina analitica”, figlia della sua prima “macchina differenziale” e colui che dimostrò che il computer nasce dal bisogno di eliminare la ripetitività (e allora perché alcuni programmatori infarciscono il codice di copia-incolla?)

La sua macchina era composta da due parti: una propriamente calcolatrice (mill) e una sorta di “RAM”  (lo store) che conteneva tutti i risultati, parziali e finali, dei calcoli. Era ma avrei dovuto dire “sarebbe”: la macchina del Difference Engine infatti fu soltanto un modello, mai realizzato in vita dal suo ideatore. Questo a causa delle difficoltà propriamente meccaniche: la macchina era formata da meccanismi alimetati a motore, sarebbe stata lunga più di 30 metri e avrebbe preso in ingresso (input) delle schede perforate, restituendone altre. Un metodo che in parte era già stato utilizzato dai telai. E suo “nonno” era il classico automa del 18° secolo.

Babbage morì senza poter mai costruire la sua macchina, bocciata nel 1878 dal Comitato della British Association for the Advancement of Science.

Un prototipo fu poi costruito da Georg e Edvard Scheutz, padre e figlio, mentre nel 199o addirittura fu costruita una macchina con i mezzi che avrebbe avuto il suo ideatore.

La Difference Engine sarebbe potuta esistere davvero.

Tra l’altro Ada Lovelace, considerata da molti la prima programmatrice della storia, scrisse dei programmi per questa favolosa macchina. Ma questo… nella prossima puntata.

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