Eccidio di cani in Ucraina


Cane Randagio

No, non è più accettabile venire a conoscenza di notizie come quella che si sta diffondendo da qualche mese sull’uccisione sistematica dei cani in Ucraina. Anche se i volontari hanno finanziato la sterilizzazione dei randagi, il paese ha consentito che tali soldi finissero nel solito baratro indefinito e che i cani continuassero, come già accaduto in passato, a essere uccisi per le strade.

A un mese dall’inizio degli Europei di Calcio si può assistere nelle strade delle città al terribile e grottesco spettacolo dei cadaveri di cani che sempre più riempiono gli angoli delle piazze. Ciò non è accettabile! L’eccidio si sta trasformando in qualcosa di simile a ciò che fu l’Olocausto: i cani vengono perfino bruciati vivi, gettati in fornaci improvvisate tanto che i testimoni raccontano di sentire i guaiti dei randagi uccisi in un modo a dir poco inumano. Sono talvolta ammazzati con una fucilata per velocizzare il processo, ma più spesso tramite topicida che li fa morire tra atroci tormenti. Dei 12.000 randagi di Kiev non è rimasto pressoché nessuno; in un solo anno sono stati uccisi tra 20.000 e 30.000 cani. Chi ha ordinato le uccisioni è un gruppo di barbari? No, sono le autorità ucraine stesse!

Cani uccisi in Ucraina

E la UEFA, l’Unione Calcistica Europea, come reagisce? In modo debole e vago. Ci si aspetterebbe che l’ente combattesse un’atrocità di tale portata; invece solo un debole segnale tramite risposta dell’Ufficio Stampa si è levato, ma senza purtroppo alcuna conseguenza.

Al momento io ho solo recepito “passivamente” questa notizia e non ho agito in nessun modo. So che alla fine ciò che posso fare è denunciare e partecipare alle prossime manifestazioni indette; oppure fare come le curve sportive che hanno evidenziato tramite striscioni la notizia.

Per quanto mi riguarda ho deciso che quest’anno boicotterò completamente gli Europei di Calcio. Non sono assolutamente un tifoso, ma di solito il calcio in qualche modo mi cattura in presenza di questi eventi più grandi. Questa volta eviterò che ciò succeda. E spero lo facciate anche voi.

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