Chirurgia plastica: pro e contro


Un seno e la chirurgia plastica

Difficile ormai, viste le capacità dei chirurghi estetici, distinguere un corpo “ritoccato” dal bisturi rispetto a uno naturale, privo di modifiche. Ormai le operazioni sono alla portata di quasi tutti: per poche migliaia di euro è possibile ingrandire un seno, modificare la forma di un naso, eliminare rughe e “zampe di gallina”. Ma siamo sicuri che sia giusto? Secondo me non è facile rispondere a una domanda del genere, perché la tematica è molto complessa.

Spesso chi si guarda allo specchio se non è davvero fortunato scopre delle imperfezioni. Possono essere piccole, come delle labbra irregolari, o grandi, come un naso molto storto o orecchie davvero prominenti. Le casistiche sono infinite, come infiniti i volti e i corpi umani, e questo è un bene. Talvolta l’intervento di chirurgia plastica è diretto a curare caratteristiche menomanti come un labbro leporino, mentre altre volte si vuole modificare una persona nella norma al fine di migliorarla.

Naso grande

I quesiti importanti, a mio avviso sono due. Per prima cosa è difficile capire quando modificare il corpo significa risolvere un vero e proprio problema e quando si tenta di soddisfare un capriccio. E’chiaro che avere un naso che rovina completamente il proprio profilo, magari molto irregolare e che si nota troppo facilmente, oppure un seno totalmente diverso dall’altro possono provocare difficoltà nella propria vita sociale. Ma non è la caratteristica anatomica, a mio avviso, che scatena il problema quanto piuttosto la visione che si ha di se stessi. Se ci vediamo brutti non riusciamo ad accettarci per come siamo; se dopo un percorso di autoanalisi riusciamo a capire che quel dettaglio ha causato per gran parte del nostro passato un peggioramento della nostra vita forse è il momento di farsi domande più profonde e arrivare ad accettare che il bisturi può essere una soluzione. A mio avviso però tale percorso deve essere lungo, ponderato e soprattutto deve essere condiviso con i propri amici e le persone più vicine.

Michael Jackson

Esistono limiti che comunque non si dovrebbero mai superare: ci sono persone che tendono a considerare la chirurgia plastica in un modo per non invecchiare, al fine di evitare che il tempo non segua il proprio corso. Basta scorrere le liste dei personaggi di Hollywood per trovare diversi attori che hanno fatto di questo mezzo qualcosa di irrinunciabile, tanto da voler assomigliare a un trentenne anche se si sono superati i 60 da un pezzo. E’chiaro che ciò, oltre a essere impossibile, sottopone il proprio corpo a un forte stress;  diventa inoltre sempre più difficile smettere  di farlo perché a ogni segnale di invecchiamento la mente decide di intervenire subito. E’una sorta di àncora di salvezza, un modo per sentirsi sicuri che va oltre la mera considerazione dell’aspetto fisico. “Una sigaretta, soltanto un’altra ancora!”

Seno Mastoplastica additiva

Tutto dipende dall’immagine che abbiamo di noi. Se ci sentiamo giovani, tendiamo a volerlo restare, alcuni a ogni costo. Talvolta, però, sono le giovani vite a essere sconvolte dalla chirurgia: ci sono casi come questa giovane mamma di 18 anni che ha deciso di spendere 13.000 dollari perché dopo la gravidanza non si riconosceva più. O come la figlia di 7 anni dell’inglese Sara Burge che quando avrà 16 (ora ne ha 7) potrà sottoporsi a una mastoplastica additiva e una liposuzione perché la mamma le ha già prenotate.

Tralasciando evidenti abomini come l’uomo gatto o la donna col seno più grande del mondo, ogni caso è a sé. A mio avviso ciò che ci fa sentire bene, si sarà capito dal tono dell’articolo, è qualcosa di positivo: se può farci sorridere guardarci con una luce nuova, ammirare il nostro fisico migliorato, allora si può prendere in seria considerazione. Se però è qualcosa che è possibile ottenere anche con un grande sforzo (ovvero se si può sostituire qualche mese in palestra a un intervento di liposuzione) e soprattutto se l’intervento diventa il primo di una serie inarrestabile, allora è necessario considerare seriamente i limiti della chirurgia. La bellezza del corpo deve essere qualcosa di equilibrato, e non un fine da raggiungere a ogni costo.

3 risposte a “Chirurgia plastica: pro e contro

  1. bigotti …

  2. E queste dovrebbero essere le parole di uno scrittore? Mai letto niente di più scontato e buonista al riguardo : la solita roba che ti dicono mamme , zii , professori , catechisti ecc . Uno scrittore , a mio avviso , dovrebbe saper ispirare le persone , non propinare loro per l’ennesima volta le stesse cose che si sentono dire da chiunque da tutta la vita .
    Inoltre trovo ingiusto che chi ricorre alla chirurgia venga sempre presentato o come un vizioso o come un disadattato da discriminare solo perchè non abbraccia la vostra ideologia , chiamiamola così , largamente condivisa .
    E poi , fatemi capire : c’è uno standard a cui attenersi per decidere o no se sottoporsi a un intervento? “in caso A sì , in caso B no” … abbastanza ridicolo .

    • Grazie per le considerazioni. Può darsi che questo post sia stato “buonista”, però ci tengo al tuo commento perché mi darà modo di migliorare. L’unica cosa che non mi è chiara è a quale “ideologia” tu ti stia riferendo. In realtà non faccio parte di nessun gruppo, semplicemente dico ciò che penso.

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