Qualità della comunicazione


Barbie Xanax

Barbie Xanax

Ok, per me le ferie sono finite! Purtroppo oltre a tornare al lavoro però ho voluto ricominciare con qualche riflessione, sempre leggera come per mia consuetudine.

Leggendo l’articolo di Marta, meglio conosciuta come Barbie Xanax, si nota un’evidente nota di rammarico. La famosa blogger e Youtuber (che però nella sua vita mediatica ha conosciuto moltissime identità e sfaccettature) ha creato un suo show, MovieX, dove recensisce alcuni film in maniera molto approfondita, come si addice a un critico cinematografico, sezionandoli e analizzandoli nel minimo dettaglio. I video di questo tipo a quanto pare ricevono meno visualizzazioni di quelli più “faceti”. Sarà per la loro lunghezza? Per la loro complessità? Per qualche altro motivo? Marta si interroga (rimando le riflessioni al post sopra citato) e io qui faccio lo stesso, dal mio punto di vista.

Purtroppo su internet, come sulla televisione, abbiamo visto un grande proliferare di video “stupidi”. Con questo aggettivo non voglio offendere la vera e propria intelligenza dei loro creatori quanto piuttosto qualificare i loro lavori come privi di contenuti stimolanti. Molti sono così proprio per scelta dell’autore: non devono far riflettere ma solo divertire, facendo passare una decina di minuti in allegria a chi li vede. Si tratta, in pratica, di semplice intrattenimento.

Marta ha deciso di passare al “livello successivo”: da semplice intrattenimento, anche se a già mio avviso intelligente, ha deciso di creare lo show MovieX per dare qualcosa di nuovo sfruttando i suoi studi in cinematografia. Il problema è che il pubblico non è pronto. Non siamo ancora pronti a sfruttare Internet per i suoi contenuti video di questo genere, quantomeno noi intesi come grande massa. E’pur vero che la massa è composta da singoli individui intelligenti mischiati ad altri che lo sono di meno, ma forse Barbie Xanax come tutti quelli che stanno cercando di imporsi al “mercato” (passatemi questo termine) devono avere pazienza nel modificare il gusto del pubblico stesso guidandolo verso un certo tipo di video. Purtroppo la perplessità maggiore dell’autrice che, giovanissima, sta gettandosi nel difficile mondo lavorativo della critica è il fatto di “sprecare tempo” su questo tipo di attività che non le potrebbe portare un bacino di utenza sufficiente. Io intanto le auguro un mondo di auguri, perché posso considerarmi un suo “fan” e le consiglio di aspettare non demordendo in questo suo ottimo lavoro.

E per aiutarti a pubblicizzare il tuo lavoro, Marta, intanto lo link qui sul mio piccolissimo blog che spero che a sua volta cresca, dato che anche io sto cercando di scrivere poco dando comunque contenuti se non “intelligenti” quantomeno “ragionati”.

3 risposte a “Qualità della comunicazione

  1. La riflessione è sicuramente interessante.

    È cosa nota che dei contenuti leggeri, magari assurdi o cmq non impegnativi garantiscono un risultato positivo in un tempo breve.

    Ma quando passa la novità, questi vuoti contenitori sono dimenticati, come il tormentone dell’estate.

    I contenuti di qualità non danno mai risultati eclatanti e immediati, ma durano nel tempo, crescendo forse lentamente, ma inesorabilmente, mantenendo una base solida.

    IMHO Ovviamente.

  2. me lo avevi linkato un secolo fa e mi ero dimenticata di ringraziarti❤
    grazie mille

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