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Il mondo circostante, ciò che circondandoci dà la vita… Modi per conservarlo e difenderlo.

Marius, morte di una giraffa innocente


Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

Certi giorni ti affacci dalla tua gabbia e con i tuoi occhi grandi di cucciolo non puoi far altro che cercare di capire perché questi esserini dal collo corto ti guardino come se fossi una creatura aliena. Non hai bisogno di uno specchio: i tuoi compagni sono tanto simili a te che potrebbero confonderti con qualunque di loro.

Ti senti importante: tutti ti adorano, ti guardano mentre li sovrasti anche se sei soltanto un cucciolo. Conosci solo queste quattro mura, e non hai mai visto l’Africa, la terra che diede i natali ai tuoi antenati. Al massimo, con il tuo collo puoi sporgerti e vedere il cemento, non l’erba… i palazzi, non le nuvole…

Un giorno un omino ti si avvicina. Ha una strana cosa luccicante in mano. La dirige verso la tua testa: tu ti fidi perché da quelle mani è sempre uscita una pacca sulle zampe, un mucchietto di germogli deliziosi. Per un istante senti un forte rumore e poi più nulla. Tutto il mondo diventa nero, e il tuo collo non sovrasta più il mondo di quegli umani che si sono dimostrati infimi non solo nell’altezza ma anche nel cuore.

Ora tutti vedono ciò che sei dentro: le tue interiora sono sparse e tu divieni un semplice mucchio di carne dato in pasto ai leoni, una macchia di sangue sul pavimento della gabbia, un grumo di spettacolo mostrato alle famiglie. I bambini innocenti non capiscono nemmeno per un momento che hanno assistito a un’esecuzione in piena regola. I loro genitori non vogliono accettare che questo è un orrore inconcepibile. Una morte senza colpa, senza peccato originale.

Eri troppo uguale geneticamente ai tuoi fratelli, dicono. Ma da quando è una colpa?

Su una scrivania dello Zoo di Copenaghen c’è una busta, il cui contenuto è sparso sul tavolo come le tue viscere per terra. La busta richiedeva la tua adozione in uno Zoo dall’altra parte del mare. Non ci sei mai arrivato perché qualcuno a tutti i costi non ha voluto salvare la tua vita. Piccolo amico resterai nei nostri cuori.

Nota.
Marius, la piccola giraffa è morta inutilmente. Come tanti piccoli animali che finiscono nei nostri piatti ogni giorno, come cani e gatti in Russia e Ucraina sono stati uccisi solo perché qualche burocrate lo richiedeva. La nostra specie meriterebbe la distruzione, ma forse la speranza è un germoglio come quelli che Marius amava tanto mangiare e che può ancora crescere.

Recensione – Ecocentrica


 

Ecocentrica, di Tessa Gelisio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tessa Gelisio è una famosa conduttrice e autrice televisiva che ormai è stata associata pian piano al mondo dell’ecologia e del mare, grazie alla presentazione di trasmissioni come “Pianeta Mare” e “Cotto e Mangiato”. Non tutti sanno che è anche presidente di presidente di  forPlanet Onlus,  associazione ambientalista. La sua ultima opera va a completare una serie prevalentemente basata sulle tematiche della cucina ecologica e del risparmio. Il libro è stato scritto a più mani in collaborazione con la naturalista Emanuela Busà e al biologo Edgardo Fiorillo.

Ho ricevuto con piacere il libro dalla Giunti Editrice, che si è gentilmente premurata di spedirmelo senza chiedere nulla in cambio se non un parere sul libro. Purtroppo dopo tanto (gli impegni mi hanno impedito di leggerlo con la velocità con cui avrei voluto) riesco  a scrivere una breve recensione sull’opera.

Il volume è contemporaneamente una sorta di diario di Tessa sui vari aspetti della vita nei quali il  suo peso sull’ambiente può dirsi determinante e una guida su come migliorare il nostro stesso approccio in merito: si va dai profumi ai saponi, dagli accessori comunemente indispensabili nella vita di tutti i giorni (lamette, spazzolini) fino agli elettrodomestici, vestiti. Per ognuno di questi l’autrice ci descrive, sempre in modo molto personale e sentito, le sue scelte in campo ambientale, e di come abbia pian piano modificato le sue abitudini per cercare di essere più “eco-compatibile”. Tessa ammette che in alcuni campi non ha fatto le scelte migliori: nel trucco è stata costretta a scegliere le soluzioni non ecologiche al 100% a causa della sua professione televisiva; non avendo una casa di proprietà non è riuscita ancora a mettere dei pannelli solari. E’lodevole, però, la sua sincerità e il non ergersi come insegnante in ogni campo.

Ogni capitolo è introdotto dal “diario di Tessa” che ci spiega come abbia introdotto la novità, e poi i due collaboratori spiegano nel dettaglio le motivazioni scientifiche di molte scelte. Sul vegetarianismo ho trovato sicuramente qualche incongruenza perché Tessa non è vegetariana ma consiglia comunque la strada del “non mangiare la carne”. Eppure l’idea è interessante perché comunque “se una scelta è giusta lo è”, nei suoi limiti.

Posso dire che il libro non è il primo sull’argomento che leggo; mi sembra comunque molto completo. Interessante la scelta di parlare sempre “al presente” perché sono presentati i prezzi alla pubblicazione del libro e non si esclude che nel futuro ci possano essere soluzioni migliori (utile il consiglio di controllare sempre su internet l’aggiornamento delle informazioni tecniche).

Il libro è inoltre molto preciso e dettagliato, anche se a mio avviso non può essere onnicomprensivo: per fare un esempio non viene preso in considerazione l’uso della stevia nei dolcificanti che  è sicuramente assai interessante nella sua potenzialità.

L’economico prezzo di 12,90€ rende questo volume consigliabile, pertanto fate un salto in libreria e dategli un’occhiata!

Recensione – La mia vita a impatto zero


La mia vita a impatto zero, di Paola Maugeri

Cari amici, è con grandissima soddisfazione che annuncio di aver finito il bellissimo libro di Paola Maugeri, “La mia vita a impatto zero”, naturale completamento dell’omonima trasmissione.

Paola, famosissima VJ di origine catanese trasferitasi da parecchi anni a Milano, ci descrive come da un certo punto in poi abbia deciso di abbandonare buona parte delle comodità che il suo tenore di vita le consentiva. Questo per cercare, come suggerisce il titolo, di affrontare una vita con il minor impatto possibile sull’ambiente. Può una mamma piena di impegni e sempre in movimento come Paola riuscire in un obiettivo tanto ambizioso?

Paola Maugeri

Paola Maugeri, l’autrice

In effetti ciò che l’autrice descrive come impatto zero è il lavoro di “introspezione e repulisti” che lei ha fatto rispetto agli elementi della sua vita personale. Se prima Paola Maugeri era una donna dipendente da determinati tipi di relazione, da un’affettività legata agli oggetti materiali,  a un certo punto della sua vita fa i conti con il proprio passato tracciando una vera e propria linea di demarcazione.

Ciò che avviene è una trasformazione nelle proprie abitudini: dal cominciare a usare la bicicletta al posto dell’automobile (dove possibile: talvolta diventa troppo rischioso!) al rinunciare alla lavatrice trasformando il lavaggio nella vasca “con i piedi” in un fantastico gioco con Timo, suo figlio; dal riciclare la quasi totalità degli imballaggi (cercando, tra l’altro, di comprare prodotti che ne siano privi) all’acquistare soltanto frutta e verdura di stagione e a km zero (il fatto di essere vegetariana da tempo avvantaggia l’autrice, bisogna dire!). Tra l’altro ogni capitolo è completato da una o due ricette vegan che ci mostrano come anche togliere la carne dalla propria tavola non significa abbandonare il piacere di mangiare!

Non sono tanto le azioni che Paola descrive a essere notevoli, quanto la trasformazione mentale che ha attuato in un lasso di tempo molto breve e che le ha consentito di vivere senza rinunce. Perfino staccare completamente la corrente diventa qualcosa di indescrivibilmente positivo perché permette di riscoprire. Si riscoprono antiche abitudini ormai dimenticate, si riattivano i rapporti di buon vicinato e di affetto familiare, si riprendono in mano antichi rituali ormai abbandonati, che il bieco consumismo ha lasciato in una parte dimenticata dell’inconscio collettivo.

Ma quello che rende speciale e piacevolissimo da leggere “La mia vita a impatto zero” non è tanto la serie di consigli pratici che tra l’altro potrebbero da soli valere l’acquisto del volume. Ciò che mi ha profondamente colpito è il fatto che Paola Maugeri scende sempre più nella sua vita personale, ci offre il racconto commovente di ciò che sua madre, morta quando lei era ragazza, le ha insegnato e che riscopre nella sua nuova vita; ci descrive  il rapporto recuperato con suo padre che passa da “estraneo” a guida fondamentale nella sua esistenza.

Paola e Timo

Paola e suo figlio Timo

Ammetto che l’avevo preso come guida all’ecologia, cercando qualche suggerimento pratico (anche se effettivamente non era il primo libro del genere che leggevo). Eppure mi sono commosso in più passaggi, mi sono immedesimato tantissimo, divertito ancora di più. Il libro mi ha fatto venire una gran voglia di provare, cosa che una mera lista non avrebbe saputo fare.

Perciò lo consiglio pienamente, e spero che tutti voi vi alzerete subito dalla sedia e andrete a comprarlo!