Qualche breve riflessione per l’anno nuovo


“Caro amico ti scrivo” cantava Lucio Dalla nell’ormai classico “L’anno che verrà”. Ognuno,  tra un bicchiere di spumante e un piatto di lenticchie si è ritrovato a fare le sue riflessioni sullanno 2016 appena passato e il 2017 appena iniziato.

Ogni anno che viene è un’incognita per tutti, benché qualche complottista affermi che tutto sia già deciso e chi cicrede si rimetta alle decisioni dell’Inquilino del piano di sopra. Eppure la maggior parte della gente prende questo giorno come punto di riferimento per i piani, le speranze, le promesse e gli impegni. Finiscono sempre tutti dopo poco, come mai? 

Il problema vero è che capodanno è solo una convenzione: si potrebbe cominciare il cambiamento anche, per esempio, , il dodici di aprile (o magari anche questa data per qualche motivo è importante per voi? Il cambiamento non si può programmare, anzi non si deve. 

Prendete i vostri desideri più reconditi, quelli che vi portate dietro da una vita. Cominciare a meditare potrebbe essere un ottimo modo per consentire alla vita e ai desideri stessi di fluire. Da una parte impegnatevi con tutti voi stessi, agite, non perdete tempo! Dall’altra però non rifiutate il cambiamento, le sfide (e “sfighe”) perché sono queste che vi consentiranno di crescere, maturare spiritualmente  e di portare avanti i vostri sogni. 

Accade solo ciò che deve accadere…

Buon anno e che i vostri desideri si realizzino!

Passare da vegetariano a vegan: quanto è difficile? 


Il percorso di ogni persona attenta ai diritti degli animali è legato alla propria sensibilità ed esperienza. Ci sono alcuni che tendono a trasmettere ad alcuni animali (ad esempio cani, gatti) il proprio affetto tanto da trattarli quasi come membri della famiglia; continuano però a nutrirsi di carne e derivati animali manifestando quello che viene comunemente definito “specismo”, distinzione tra differenti specie di animali da compagnia e legati all’alimentazione. 

Quello che viene definito da alcuni il passo successivo in un ideale percorso è il vegetarianismo: si smette di nutrirsi di carne e parti del corpo degli animali perché ci si rifiuta di rendere necessaria la loro morte per la propria vita. Si smettono anche di usare derivati diretti come grasso, gelatina fotografica e pelletteria perché sottoprodotti dell’uccisione dell’animale. La scelta è spesso brusca anche se effettivamente ponderata magari per un lungo periodo. 

Il gradino “successivo” della scala è il veganismo: si rinuncia a nutrirsi e utilizzare qualsiasi derivato dello sfruttamento animale come latte, uova, lana, miele. Il veganismo è una filosofia di vita a tutto tondo, che si occupa anche di quegli aspetti che gli onnivori (o carnisti, come li definiscono alcuni )  ignorerebbero o considererebbero ininfluenti: sperimentazione animale, allevamento, riproduzione del bestiame. 

Il mio viaggio in questo genere di alimentazione dura da quasi 10 anni ovvero da quel primo gennaio 2007 in cui ho deciso di diventare vegetariano rinunciando alla responsabilità della morte degli animali per mantenermi in vita. Sinceramente io, anche se effettivamente ho cercato di informarmi sulle nozioni dietetiche e di nutrizione e di mantenere la mia salute il più possibile, ho dato attenzione più all’aspetto etico che a quello salutista. 

Negli anni però mi sono reso conto che il passaggio da vegetariano a vegan si è rivelato molto più difficile del previsto. Perché? Vediamo qualche motivo. 

  • Nei bar e ristoranti è difficile trovare alternative prive di latte e latticini
  • Non è facile introdurre le proteine senza utilizzare prodotti animali 
  • In diversi prodotti industriali sono presenti derivati animali “nascosti”
  • Quando si viene ospitati da amici e parenti, questi spesso non sono pronti ad alternative vegane.

Mi rendo conto che la mia indecisione è stata pigrizia: negli anni avrei dovuto trovare soluzioni per riuscire a fare quello che si potrebbe definire “salto di qualità “. Vegetariano per alcuni è un po’una via fi mezzo, un ibrido inutile.

Ho deciso oradi passare presto a vegan perché ora mi sto pian piano organizzando a dovere. Qualche consiglio per chi volesse intraprendere lo stesso percorso.

  1. A mio avviso forse è più facile passare direttamente a vegan.
  2. Prepararsi e studiare è fondamentale : per i vegan le carenze in caso di disattenzione sono più facili 
  3. Preparate un piano d’azione e cucinate a casa monoporzioni, che potrete consumare invece di mangiare necessariamente fuori
  4. Potete orientarvi a marchi come VeganOk che garantiscono assenza di latte e uova
  5. Esistono alternative valide ai formaggi come “formaggi” veg, Mozzarisella
  6. Le uova possono essere sostituite in diversi modi.
  7. Avvisate amici e parenti e fate calire le vostre motivazioni. Sarà necessario perché essere vegetariano è incomprensibile ai molti, essere vegan ancor di più 

È sicuramente fattibile questa trasformazione ma bisogna armarsi di pazienza. Si sarà premiati dalla certezza che il proprio comportamento non avrà modo di danneggiare esseri senzienti e si ridurrà il proprio impatto sulle altre vite

(Photo by Elisa Paluan – https://m.flickr.com/#/photos/giocacola/3929131337/)

    Addio 2014, benvenuto anno 2015


    Addio, cara Nonna


    image

    Scrivo ciò che mai avrei voluto scrivere. La mia amata nonnetta se ne è andata dopo un periodo di generale peggioramento delle condizioni di salute.
    Quando accadono queste cose ti rendi conto che quando se ne va una persona a cui hai voluto bene non sei mai abbastanza preparato. Anche se la persona è anziana. Anche se ha avuto un ictus e sai che non potrà migliorare.
    L’abbiamo portata al suo paese Gonnosfanadiga in Sardegna,  dove era stato sepolto anche mio nonno, suo marito. Viaggiando con i parenti siamo stati vicini tra noi e abbiamo capito che è proprio in questi attimi che l’unione familiare aumenta.
    Di solito non scrivo articoli sul blog tanto personali,  però stavolta mi rendo conto che in merito allo sviluppo personale bisogna anche la morte di una persona cara è argomento fondamentale:
    – Si comprende che non si è immortali e non bisogna sprecare il tempo
    – Si impara a tenere stretti i legami di sangue
    – Si aumenta la consapevolezza del proprio sentire

    Purtroppo per crescere bisogna anche accettare di vivere avvenimenti simili.
    Però voglio approfittare di questo post per dare un saluto alla mia nonna e suggerire anche a tutti: se avete dei nonni o persone che amate e che non vedete spesso ma esitate ad andarli a trovare non perdete tempo e fatelo subito.

    Quattro blog interessanti sullo sviluppo personale


    Oggi descriverò i siti sullo Sviluppo Personale che per quanto mi riguarda sono irrinunciabili e che mi hanno spinto a interessarmi all’argomento. Ognuno di questi siti, a modo suo e specializzandosi su determinati aspetti dello sviluppo personale, rende più facile migliorare se stessi e cambiare le abitudini di tutti i giorni!

    1. Efficacemente

    Efficacemente

    Sicuramente quello che seguo con maggiore attenzione è il blog di Andrea Giuliodori, ingegnere che ha abbracciato con grande passione lo Sviluppo Personale in ogni suo aspetto: time management, sviluppo della forza di volontà, tecniche di studio veloce, autostima… non c’è nessun argomento che Andrea non svisceri con competenza, umiltà e soprattutto grande ironia. L’autore del blog risponde inoltre a tutti i commenti dei lettori. Visitatelo subito senza esitazioni!
    Andrea ha anche scritto degli e-book (Start!, La guida anti procrastinazione) che non ho ancora avuto modo di leggere ma prima o poi sicuramente acquisterò. Se li avete potuti visionare lasciate un commento.

     

    2. Zenhabits

    Zen Habits Blog

    La vita è piena di incertezza, rabbia, ansia; eppure blog come quello di Leo Babauta ci insegnano che c’è un modo sereno ed efficace di affrontare la vita. Il successo si basa sulla nostra visione del mondo, su come respiriamo, rallentiamo la corsa e allarghiamo i cappi da cui siamo stretti ogni giorno. Il blog, in lingua inglese è senza orpelli, perfino minimalista, ma cattura proprio per questo e per i suoi continui aggiornamenti! Il sito ha anche una fantastica App per Smartphone e Tablet che consente di leggere gli articoli dovunque siamo.

    3. Il blog di Alessandro Cosimetti

    Alessandro Cosimetti

    Anche se in effetti non concordiamo su molte scelte di vita come l’aspetto alimentare (Alessandro è un fautore della Paleodieta mentre io sono vegetariano), comunque ho sempre trovato molto interessante il modo di approcciarsi di questo mio coetaneo romano che è riuscito a raggiungere grandi risultati (incredibile dimagrimento, successo professionale) e ha ben chiare le idee nell’ambito soprattutto lavorativo, nello sviluppo della proprio business e nel fatto che prima o poi sarà un “nomade digitale” ovvero aprirà un’attività senza bisogno di una base logistica vera e propria.
    Alessandro cura anche un sito, Blog in Azienda, che tratta intelligentemente tutte le problematiche di chi vuole avere una base in internet della propria attività.

    4. Lifehack


    Life Hack

    Per certi versi partito con finalità più pratiche, anche Lifehack diviene un sito di sviluppo personale che sviscera gli argomenti di maggiore interesse nell’ambito dello sviluppo personale: Produttività, Stili di Vita, Denaro, Lavoro. Ma rispetto agli altri è pieno di articoli che possono risultare utili nella vita di tutti i giorni: come posso migliorare la durata della batteria del mio cellulare? Come dare un bacio davvero fantastico? Come vestirsi in modo adatto a ogni occasione?  Anche questo sito, in lingua inglese, è molto consigliato.

    Marius, morte di una giraffa innocente


    Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

    Marius la giraffa uccisa allo Zoo di Copenhagen

    Certi giorni ti affacci dalla tua gabbia e con i tuoi occhi grandi di cucciolo non puoi far altro che cercare di capire perché questi esserini dal collo corto ti guardino come se fossi una creatura aliena. Non hai bisogno di uno specchio: i tuoi compagni sono tanto simili a te che potrebbero confonderti con qualunque di loro.

    Ti senti importante: tutti ti adorano, ti guardano mentre li sovrasti anche se sei soltanto un cucciolo. Conosci solo queste quattro mura, e non hai mai visto l’Africa, la terra che diede i natali ai tuoi antenati. Al massimo, con il tuo collo puoi sporgerti e vedere il cemento, non l’erba… i palazzi, non le nuvole…

    Un giorno un omino ti si avvicina. Ha una strana cosa luccicante in mano. La dirige verso la tua testa: tu ti fidi perché da quelle mani è sempre uscita una pacca sulle zampe, un mucchietto di germogli deliziosi. Per un istante senti un forte rumore e poi più nulla. Tutto il mondo diventa nero, e il tuo collo non sovrasta più il mondo di quegli umani che si sono dimostrati infimi non solo nell’altezza ma anche nel cuore.

    Ora tutti vedono ciò che sei dentro: le tue interiora sono sparse e tu divieni un semplice mucchio di carne dato in pasto ai leoni, una macchia di sangue sul pavimento della gabbia, un grumo di spettacolo mostrato alle famiglie. I bambini innocenti non capiscono nemmeno per un momento che hanno assistito a un’esecuzione in piena regola. I loro genitori non vogliono accettare che questo è un orrore inconcepibile. Una morte senza colpa, senza peccato originale.

    Eri troppo uguale geneticamente ai tuoi fratelli, dicono. Ma da quando è una colpa?

    Su una scrivania dello Zoo di Copenaghen c’è una busta, il cui contenuto è sparso sul tavolo come le tue viscere per terra. La busta richiedeva la tua adozione in uno Zoo dall’altra parte del mare. Non ci sei mai arrivato perché qualcuno a tutti i costi non ha voluto salvare la tua vita. Piccolo amico resterai nei nostri cuori.

    Nota.
    Marius, la piccola giraffa è morta inutilmente. Come tanti piccoli animali che finiscono nei nostri piatti ogni giorno, come cani e gatti in Russia e Ucraina sono stati uccisi solo perché qualche burocrate lo richiedeva. La nostra specie meriterebbe la distruzione, ma forse la speranza è un germoglio come quelli che Marius amava tanto mangiare e che può ancora crescere.

    Chi sono gli eroi di oggi?


    Caparezza

    Cari amici, qui introduco una canzone dell’autore geniale Michele Salvemini, anche conosciuto come Caparezza, che evidenzia qualcosa che sembra non particolarmente evidente ma a mio avviso è clamorosamente vero. Abbiamo già parlato di un eroe che nemmeno ha riflettuto prima di salvare il prossimo anche se sconosciuto. Eppure nella vita di tutti i giorni anche il nostro prossimo potrebbe essere un eroe. Lavorare 12 ore, evitare di cadere in tentazione giocando d’azzardo o nelle braccia degli strozzini, fare semplicemente il proprio dovere senza compromessi. Anche questo è un eroe, come canta Caparezza nella storia di Luigi Delle Bicocche.

    Eroe – Storia di Luigi delle Bicocche

    Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, 
    eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà” 

    Piacere, Luigi delle Bicocche 
    Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche. 
    Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper 
    Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper 
    Invece io passo la notte in un bar karaoke, 
    se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker 
    ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue 
    ..un soggetto perfetto per Bram Stroker 
    Tu che ne sai della vita degli operai 
    Io stringo sulle spese e goodbye macellai 
    Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai 
    E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI 
    Io sono pane per gli usurai ma li respingo 
    Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko 
    Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/ 
    Man mano mi convinco/ che io 

    sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione 
    Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari 
    Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere 
    Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere 

    Stipendio dimezzato o vengo licenziato 
    A qualunque età io sono già fuori mercato 
    …fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato 
    invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata 
    come calcestruzzo in una betoniera 
    io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso 
    quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera 
    su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari 
    quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari 
    finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini 
    ..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini 
    farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe. 

    Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi 
    E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi 
    C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio 
    Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody 
    Io vado avanti e mi si offusca la mente 
    Sto per impazzire come dentro un call center 
    Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.