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Naturismo 3 – Cinque posti dove è possibile andare nudi


Naturismo 3 – Cinque posti dove è possibile andare nudi

Renoir - Le Bagnanti

Renoir – Le Bagnanti

Dopo aver conosciuto cosa sia il Naturismo e aver curiosato su alcune cose che si possono fare agevolmente nudi, in quest’articolo conosceremo cinque luoghi nel mondo dove è possibile stare nudi in pubblico. Buon viaggio!

1) Bardolino (Verona, Italia) – Festival del BodyPaint

Hollywood - Italian Bodypaint Festival

Hollywood – Italian Bodypaint Festival

Ebbene sì, partiamo dall’Italia. Ogni anno verso metà luglio si svolge sul Lago di Garda un festival che vede come protagonisti i migliori painters del corpo. In questo contest i modelli vengono pitturati addosso, nudi o al massimo con un paio di slip addosso. Oltre a una incredibile forma di arte è un’occasione che hanno le persone per girare… come mamma le ha fatte o quasi!

P.S. Se l’argomento è di vostro interesse scrivetemi: lo approfondirò in un prossimo articolo.

2) Colina Do Sol (Brasile)

Villaggio Naturista di Colina Do Sol, in Brasile

Villaggio Naturista di Colina Do Sol, in Brasile

Il villaggio naturista “Collina del Sole” si trova nel Brasile del Sud e rappresenta una vera e propria esperienza condivisa di naturismo. Ogni attività si svolge all’aperto senza portare vestiti addosso; è possibile praticare sport, nuotare in piscina, ma è diverso rispetto ad altri villaggi naturisti (come quelli in Croazia) per il fatto che alcune persone vi vivono permanentemente. Per esempio Carina Moreschi, che gestisce il sito Brasil Naturista, nel documentario Carina, Extasy of Existence ci racconta come ha vissuto un lungo periodo della sua vita senza indossare mai vestiti (o quasi mai, visto che ogni tanto è tornata alla civiltà ordinaria).

3) Central Park (New York, Stati Uniti)

Ragazza in Topless - New York

Pochi lo sanno, ma a New York non è proibito alle donne stare in topless all’aperto. Oltre al fatto che non sempre le temperature lo consentono, alcune donne hanno formato The Outdoor Co-ed Topless Pulp Fiction Appreciation Society, un’associazione in cui i membri si riuniscono per portare avanti la passione della lettura e… del naturismo. Nei parchi è solo topless: il nudismo lo praticano soltanto nelle loro case e piscine private, oltre che in alcune biblioteche!

4) World Naked Bike

La corsa nuda in bicicletta

La corsa nuda in bicicletta

Questa pazza gara si svolge in diverse città del mondo. Diverse centinaia di atleti girano in bicicletta… senza nulla addosso! Alcuni si dipingono nei modi più disparati mentre altri vanno soltanto in costume da bagno; l’importante è però porre attenzione (questo lo spirito della gara) sulle emissioni inquinanti dovute alla combustione del petrolio. In Italia l’ultima volta l’evento si è svolto a Torino in un’atmosfera festosa e divertente!

5) Ristorante The Bunyadi (Londra, Regno Unito)

Ristorante Nudista a Londra

Ristorante Nudista a Londra

Se la vostra maggior aspirazione è mangiare nudi, potete prenotare (con lunghi tempi di attesa) al ristorante naturista The Bunyadi dove è possibile sedersi ai tavoli e consumare i pasti completamente nudi. Il posto sembra molto intrigante (sicuramente non molto economico…). Grande la scelta di piatti vegan, ma dubito che qualcuno andrà appositamente per questo!

Cinque cose da fare nudi…


Donna nuda sul letto

1) Dormire. Ovviamente non in tutto l’anno perché sfido chiunque a stare nel letto senza niente anche a dicembre. Però effettivamente stare tra le lenzuola senza pigiama quando possibile oltre a essere molto piacevole fa risparmiare sicuramente  in detersivo, visto che non avete nulla da lavare!

2) Prendere il sole. Il cosiddetto Naturismo di cui abbiamo già parlato in questi articoli consiste fondamentalmente nello stare al sole e all’aria senza abiti addosso, cosa che consente di far respirare la pelle anche in parti che normalmente resterebbero coperti. Sempre piacevole, comunque ricordate la protezione!

3) Fare sport. Esistono numerosi sport che si possono fare nudi, negli spazi dedicati. Si passa dalla pallavolo al basket, al calcio ovviamente. Esiste anche una gara di ciclismo svolta negli Stati Uniti, la World Naked Bike Ride che ovviamente è da farsi a proprio rischio e pericolo perché un po’ illegale! Ma lo spirito giusto è comunque quello degli antichi che facevano sport soltanto nudi. Per quanto mi riguarda non ho mai provato nessuna di queste cose, ma so di due particolari eventi di sport e benessere organizzati a Roma e Milano in piscina indoor durante la stagione invernale. Per quanto riguarda pesi e attrezzi, è ovviamente consigliabile utilizzare asciugamani perché… l’igiene è importante.

4) Benessere. Sauna e bagno turco sono attività per le quali non si dovrebbe utilizzare il costume perché potenziale ricettacolo di batteri. I massaggi sono sicuramente meglio in nudità completa per questione di circolazione, ma presuppongono spesso problemi di pudore che possono essere vinti con l’abitudine.

5) Yoga e Meditazione. Ammetto di non aver mai provato questa disciplina (tanto meno nudo) eppure chi ha provato questa variante afferma con sicurezza che i vestiti possono essere fonte di distrazione; praticare senza può aiutare a concentrarsi soltanto solo sul proprio corpo e la propria mente. Trovate alcune informazioni qui.

… e cinque cose da non fare mai:

1) Cucinare. Per ovvi motivi avere una fiamma addosso quando si è senza vestiti può essere doloroso!

2) Prendere il sole senza protezione. Anche la pelle più scura coriacea non ha la capacità di assorbire i raggi ultravioletti. Per esperienza personale, comunque, il sole secca la pelle, e genitali e capezzoli (per le donne) vanno protetti con ancora maggiore attenzione.

3) Andare in giro in luoghi non clothed-optional. La legge italiana non lo consente; se non volete passare la notte in cella io non ci proverei! E soprattutto bisogna essere sempre d’accordo con il prossimo per rispettarlo, e gli spazi adatti  esistono.

4) Arti marziali. Ok, lo sport si può fare senza vestiti, ma le parti delicate (testicoli o seno) io li proteggerei a prescindere!

5) Stare all’aperto in inverno. Ok, in Germania si fa tradizionalmente un bagno nudi nell’acqua ghiacciata, ma se non siete pronti ad affrontare una delle prove più difficili della vostra vita io ve lo sconsiglio vivamente!

Naturismo 2 – Capocotta – Il Naturismo a Roma


Dune di Capocotta

Dune di Capocotta

Nel litorale del Lazio tra Ostia e Torvaianica, ovvero nei pressi di Roma, si trova la lunga spiaggia di Capocotta, ambiente naturale e dalle bellissime dune di sabbia dorata. Rispetto a Ostia, questo arenile nel periodo estivo risulta meno pieno di bagnanti accalcati, che invece preferiscono la zona più verso Stella Polare e il Lido vero e proprio.

Negli anni l’area, oltre che ritrovo per gli omosessuali, è diventata sempre più meta fissa dei Naturisti, dei quali abbiamo già parlato in questo articolo. Mentre nella zona più vicina ai “Cancelli” il nudismo è tollerato, una sezione in particolare è diventata  la vera e propria “Oasi Naturista di Capocotta”, destinata alla pratica naturista.  I cosiddetti “Tessili”, ovvero chi porta addosso il costume, continuano a frequentarla; si vedono però numerosi uomini e donne di tutte le età che hanno deciso di scoprirsi e prendere la tintarella anche sulle parti intime.

Già il fenomeno del “topless” si era piano piano diffuso sulle spiagge negli anni, e alle ragazze era consentito scoprire il proprio seno senza scatenare particolare disagio nei vicini di sdraio. Nell’Oasi Naturista stare nudi non è qualcosa di legato alla sensualità: famiglie, gruppi di amici e amiche coppie se ne vanno in spiaggia e tra un bagno e l’altro mangiano anche una fetta di anguria o un cornetto al chiosco. Dicono che il ristorante sia uno dei migliori del litorale (non mi capiterà mai di andarci visto che sono vegetariano e pare sia tutto basato sul pesce) ma comunque il chioschetto-bar è sempre pieno.

Chiosco di Capocotta

Il Chiosco di Capocotta

Il pubblico è di “fascia alta”: spesso si ritrovano medici, scrittori, avvocati. La spiaggia, come già scrivevo prima, anche nel mese di agosto non è piena come gli stabilimenti e pertanto è un angoletto di (relativa) tranquillità (non è certamente come Piscinas in Sardegna, altra spiaggia naturista, che tra l’altro è decisamente più bella e pulita: se a inizio maggio a in acqua troverete i pesci, verso l’alta stagione il mare qui non avrà certo un bel colorito…

La spiaggia non è esente da difetti: le docce si pagano, ogni tanto si vede qualche “guardone” che disturba le ragazze sole, e soprattutto le massaggiatrici sono spesso un po’moleste: non è una leggenda che facciano proposte che vanno oltre il massaggio della schiena. Ovviamente basta limitarsi a dire di no, ma certo può diventare terribile pensare che sono persone che hanno bisogno di lavoro e che vengono sfruttate in questo modo.

Una coppia naturista in spiaggia

Una coppia naturista in spiaggia

Per chi abita vicino Roma fare un salto sarà piacevole. Ci andrò anche io, uno di questi weekend.

Naturismo 1 – Un’introduzione al fenomeno


Naturista Hippy

Il naturismo, fenomeno profondamente antico ma riscoperto nella civiltà moderna da non più di 150 anni, è sicuramente uno degli aspetti umani che più si possono dire ambigui. Intanto vorrei dire che sto parlando del naturismo nel senso più generale, e non soltanto del “nudismo” che è uno dei suoi possibili ma non indispensabili riflessi.

Il naturismo come ritorno alla natura comprende diverse sfaccettature: si va dal liberarsi dei vestiti considerati come orpelli imposti dalla società, a un ritornare in località meno toccate dal cemento e asfalto e quindi alla vita all’aperto; dall’eliminare alcune convenzioni sociali ritenute “artificiali” al riprendere un’alimentazione naturale e meno industriale.

Per quanto mi riguarda mi sono avvicinato al fenomeno con occhio critico ma curioso. La figura dell’Hippy anni ’60 è sempre stata f0nte di ispirazione perché tentava il mio lato più artistico. Il resto venne da sé.

L’aspetto che più si dovrebbe tenere in considerazione è il “benessere” del corpo correlato allo spirito. Intanto il corpo ha bisogno della luce del sole per sviluppare la Vitamina D, indispensabile all’assorbimento del Calcio. Ciò fa sì che mettere il proprio corpo a contatto col sole sia qualcosa di utile e beneficio. Ovviamente ciò esula l’aspetto “di nudità” visto che è sempre possibile farlo senza esporsi completamente, ma questo è per sottolineare che abbiamo bisogno di un continuo contatto diretto con gli elementi: acqua, terra, fuoco (sole) e aria e ciò si manifesta meglio senza impedimenti.

La sensazione che può dare un bagno nell’acqua o il vento che scivola sul corpo è innegabilmente piacevole e riporta più vicini all’origine. Camminare a piedi nudi, seppur quasi impossibile a causa della presenza di ostacoli dannosi ai nostri piedi è però senza dubbio qualcosa che ci riavvicina ai nostri antenati che   avevano un maggior contatto con la Madre Terra.

Il benessere inoltre deriva anche dal nutrirsi di sostanze possibilmente meno inquinate dall’intervento umano: niente cibi lavorati, frutta e verdura biologici (ovvero fondamentalmente prive di sostanze dannose) e soprattutto crudi. Il Crudismo, a mio avviso, è molto legato al Naturismo.

Nel mondo ci sono numerosissime comunità che hanno deciso di vivere in questo modo. In Brasile, dove questa modalità è molto diffusa, è nata perfino una comunità dove tutti possono vivere perennemente a contatto con la natura ma senza perdere il rapporto con gli altri esseri umani, e quindi evitando isolamento. In Italia, purtroppo, ciò si limita alle spiagge dove è possibile semplicemente prendere il sole senza costume, e che spesso viene interpretato (talvolta senza nemmeno sbagliare) come dimostrazione di voyeurismo ed esibizionismo. Negli Stati Uniti invece il fenomeno è legato in alcuni casi perfino al Cristianesimo, in comunità che vogliono riportarsi allo stato naturale  di Adamo ed Eva nell’Eden.

Per il resto che dire… sarebbe bello per quanto mi riguarda trovare una zona incontaminata e fare una sorta di eremitaggio ritornando a uno stato “primitivo”. Ovviamente per un breve periodo (non gradirei un allontanamento definitivo dalla modernità”). Sarebbe interessante avere un bel lago, sdraiarsi all’aria senza impedimenti, mangiare soltanto erbe e radici. Magari condividere anche con qualcuno quest’esperienza. Per ora togliermi qualche rara volta il costume al mare e sentire l’aria che massaggiava il corpo e tuffarsi senza impedimenti è stato un elemento interessante ma sicuramente visione parziale. Sono immerso nella tecnologia, cammino ogni giorno in una città piena di smog e il massimo che posso concedermi è un parco cittadino (quello della Valle della Caffarella) che seppur bellissimo non concede altro che sdraiarsi su un asciugamano a prendere il sole avendo però a vista la grande città. Chissà se un giorno potrò migliorare un po’questo aspetto.

E voi, cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa pensate di questa tematica e commentate, positivamente o negativamente che sia.